SANTORRE DI SANTAROSA


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Storia

Tipico esempio di edificio in stile liberty, la scuola, sorta nei primi anni del 1900, è compresa nell’isolato tra le vie Braccini, Chiomonte, San Paolo e Malta, in pieno Borgo San Paolo. Il progetto di questo grande edificio scolastico fu realizzato dall’architetto municipale Camillo Dolza e dai suoi collaboratori, gli ingegneri Baravalle e Mastrogiacomo in esecuzione della delibera comunale del 1914. Le decorazioni ed i numerosi graffiti furono curate da Giulio Casanova, noto per il disegno dell’arredamento del treno reale e professore d’ornato all’Accademia Albertina, e dal pittore Baracchini. Gastone Guerrini realizzò i bassorilievi allegorici in cemento su modello dello scultore Giovanni Riva, autore fra l’altro della fontana Angelica di Piazza Solferino. Il corpo centrale dell’edificio fu successivamente ampliato con l’aggiunta di ali. Nella costruzione originale, le pareti a forte risalto sono elementi caratteristici del binomio floreale-secessione. Le superfici esterne sono abbellite con bassorilievi di putti, sorretti da basamenti con volute e teste leonine. Vi compare lo stemma della città con il toro rampante, incorniciato da elementi dell’art nouveau. Come in molti altri casi, inoltre, anche nella Scuola "Santarosa", compaiono cartigli con frasi e motti latini. La scuola, situata al centro del quartiere, è sempre stata punto di riferimento per intere generazioni, vivendo gli eventi che si sono succeduti, le due guerre, la ricostruzione, lo sviluppo economico e la forte immigrazione. Il grande edificio scolastico della scuola "Santarosa" ospitò per diversi anni un Avviamento Professionale Femminile a tipo industriale. Alla fine della seconda guerra mondiale, la scuola superiore fu collocata nell’edificio stile ’900 di Corso Peschiera, e mantenne il nome della scuola in cui era stata ospitata per anni. L’edificio, che non ha mai abbandonato la sua funzione di sede scolastica, attualmente ospita le classi della scuola elementare.

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